Più Sicurezza nei Luoghi di Lavoro per Proteggere i Professionisti dell’Assistenza
 – 25 marzo 2025: un’assistente sociale aggredita e minacciata in provincia di Agrigento.
 – 26 marzo: un uomo invade la sede dei Servizi Sociali a Torino, distruggendo arredi e
attrezzature con una mazza.
– 29 marzo: minacce di morte a un’assistente sociale nel Comune di Muravera, in Sardegna.
Tre episodi gravi in pochi giorni, ma questo è solo un esempio di ciò che accade quotidianamente:
aggressioni, minacce e intimidazioni nei confronti dei professionisti che operano nei servizi socio-
assistenziali e socio-sanitari e dell’area della Giustizia. Nel 2024, oltre mille assistenti sociali sono
stati vittime di violenza, con quasi 7000 eventi violenti registrati (fonte CNOAS- Osservatorio
Nazionale sulla Sicurezza Esercenti Professioni Sanitarie e Socio-Sanitarie).
Il SUNAS esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi aggrediti e ribadisce con forza la necessità di
un intervento urgente e concreto da parte delle istituzioni, in particolare dei Ministeri della
Giustizia, dell’Interno, della Pubblica .Amministrazione, della Salute, del Lavoro e delle Politiche
Sociali., ai quali è stata inviata una specifica nota. La sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere
una priorità, e questo richiede un impegno deciso e coordinato da parte di tutti.
Non possiamo più permettere che i lavoratori sociali siano lasciati soli, privi di adeguate tutele, a
fronteggiare quotidianamente situazioni di crescente difficoltà e pericolo, tra disagio sociale, rabbia
e frustrazione, spesso aggravati dalla carenza di personale.
È necessario agire subito, con politiche strutturate e risorse adeguate, mettendo in atto misure di
prevenzione efficaci. In particolare, chiediamo:
– Strumenti di tutela legale per i professionisti e gli operatori;
– Investimenti in formazione specifica per il personale dei servizi socio-assistenziali e socio-
sanitari.
Inoltre, il SUNAS insiste da tempo per il riconoscimento di indennità di rischio a livello
contrattuale e l’inserimento della categoria degli assistenti sociali tra i “lavori gravosi”;.
Continueremo a lottare per garantire la sicurezza dei nostri colleghi. Siamo pronti a collaborare
con tutte le istituzioni per avviare azioni concrete e reali, per proteggere chi ogni giorno si trova in
prima linea, mettendo a rischio anche la propria incolumità.

85_SUNAS_CDN_01_04_25

Condividi